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Nel menù Contatta l’esperto di questa sezione il Sistema Pacto offre un supporto ai funzionari delle amministrazioni locali per la corretta redazione dei propri atti amministrativi, sia ai fini della loro efficacia e legittimità giuridica, sia dal punto di vista della loro comprensibilità ed efficacia comunicativa.

Anche il cittadino e le imprese potranno rivolgersi al Sistema di consulenza per ricevere assistenza nella redazione di istanze e domande da presentare all’amministrazione.

 

Alcuni esempi di assistenza che potranno essere richiesti:

  1. aiuto nella redazione di atti amministrativi in base ai manuali di redazione in uso;
  2. assistenza nella creazione di formulari e di moduli per via telematica;
  3. assistenza a cittadini e imprese nella predisposizione di istanze e dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione per via telematica;
  4. assistenza all’utilizzo di software per la redazione di atti amministrativi e normativi.

 

È disponibile una piattaforma E-learning utilizzata per la formazione dei redattori di atti comunali e in generale dei destinatari del progetto.

Il modulo formativo presente prevede una serie di questionari in grado di verificare le conoscenze acquisite dagli utenti delle nozioni svolte nei tre titoli del Manuale.

 

Contatta l’esperto

Attraverso questo canale Sistema Pacto intende offrire un supporto ai funzionari delle amministrazioni locali ai fini di una corretta redazione dei propri atti amministrativi, sia ai fini della loro efficacia e legittimità giuridica sia dal punto di vista della loro comprensibilità e chiarezza. Tale strumento sarà utile sia per evitare l’emanazione di atti illegittimi, sia per facilitare la comprensione degli stessi da parte dei cittadini, sia per agevolare il trattamento informatico dei dati prodotti dalle Pubbliche amministrazioni locali ed infine per agevolare lo scambio di dati digitali tra PA e cittadini in conformità alle norme del Codice dell’Amministrazione digitale. Anche il cittadino e le imprese potranno rivolgersi al Sistema di consulenza per ricevere assistenza nella redazione di istanze e domande da presentare all’amministrazione. Alcuni esempi di assistenza che potranno essere richiesti:

  • aiuto nella redazione di atti amministrativi in base ai manuali di redazione in uso;
  • assistenza nella creazione di formulari e di moduli per via telematica;
  • assistenza a cittadini e imprese nella predisposizione di istanze e dichiarazioni da presentare alla pubblica amministrazione per via telematica;
  • assistenza all’utilizzo di software per la redazione di atti amministrativi e normativi

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Domande e risposte

D: I verbali di consiglio comunale devono essere sempre approvati o si può tenere un registro per la loro consultazione?
Esiste un modello di struttura per la loro stesura?
Si possono soltanto elencare gli intervenuti con breve cenno dell’intervento e rimandare il testo alla registrazione?

R: La verbalizzazione è materia regolata da Statuti e regolamenti di consiglio in quanto l’art. 38, comma 2 del Decreto legislativo 267 del 2000 non dice niente di specifico se non che “il funzionamento dei consigli, nel quadro dei principi stabiliti dallo statuto, e’ disciplinato dal regolamento, approvato a maggioranza assoluta, che prevede, in particolare, le modalita’ per la convocazione e per la presentazione e la discussione delle proposte”.

Per quanto riguarda la verbalizzazione si trova poi una norma (art. 97 comma 4) in base alla quale tale compito è riservato al segretario comunale, senza perlatro poi dire alcunchè sulle modalità di tali operazioni di verbalizzazione. “Il segretario sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti e ne coordina l’attivita’, salvo quando ai sensi e per gli effetti del comma 1 dell’articolo 108 il sindaco e il presidente della provincia abbiano nominato il direttore generale. Il segretario inoltre: a) partecipa con funzioni consultive, referenti e di assistenza alle riunioni del consiglio e della giunta e ne cura la verbalizzazione”.

 

D: È corretto nella redazione di un atto deliberativo comunale riportare semplicemente nel dispositivo:
“DELIBERA di approvare l’allegata proposta formulata da……(ufficio-assessore-ecc)”
o, invece è necessario elencare le disposizioni deliberative in maniera chiara ed analitica anche se già contenute in una proposta?

R: È previsto che il dispositivo possa essere composto da un documento non scritto all’interno del dispositivo stesso ma ad esso allegato di cui costituisce parte integrante. Detti allegati devono essere espressamente richiamati ed approvati nel dispositivo del provvedimento. E’ sempre opportuno precisare nel dispositivo che il documento allegato ne costituisce parte integrante. Dal punto di vista sostanziale è come se l’atto approvato e allegato fosse materialmente scritto dentro la parte dispositiva. Si ricorda che è necessario garantire che l’allegato alla proposta di provvedimento e l’allegato al provvedimento adottato siano rispettivamente quello effettivamente proposto e adottato. (F. Botta Atti amministrativi: redazione e adozione, Giuffrè 2001 pp. 172 e 173 e p. 216). Noi raccomandiamo comunque che se possibile l’allegato venga riprodotto nel corpo del dispositivo in quanto l’efficacia comunicativa di tale scelta ci sembra maggiore e il testo che risulterà sarà più chiaro e comprensibile. Inoltre l’utilizzo improprio di allegati può comportare alcune conseguenze: ad esempio succede spesso che il documento richiamato pervenga in data successiva, con successiva registrazione al rpotocollo, rispetto alla data di adozione della delibera. Ciò comporta un’ipotesi di falso penalmente rilevante. (T. Tessaro, La redazione degli atti amminsitrativi del Comune, Maggioli 2006, p. 495).