Approfondimenti

In questa sezione sono presenti approfondimenti sugli argomenti oggetto dell’attività dell’Osservatorio.

Notizie bibliografiche

ATTI E PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Azzoni Valdo, La patologia dell’atto amministrativo alla luce della più recente giurisprudenza, in Nuova rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza, 2010, fasc. 7, pp. 800-806

Azzoni Valdo, Profili formali e momenti contenutistici del provvedimento amministrativo: a) La comunicazione di avvio del procedimento b) Il preavviso di rigetto. Rassegna della giurisprudenza Rassegna di giurisprudenzain Nuova rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza, 2010, fasc. 1, pp. 61-67

Azzoni Valdo, Il regime giuridico degli elementi formativi del provvedimento amministrativo: a) La motivazione b) I termini. Rassegna della giurisprudenza dell’anno Rassegna di giurisprudenza in Nuova rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza, 2010, fasc. 3, pp. 302-307

Azzoni Valdo, Le principali suddivisioni del provvedimento amministrativo operate dalla più recente giurisprudenza: I) atti principali-secondari; II) viziati-convalidati; III) discrezionali-vincolanti; IV) confermativi-meramente confermativi in Nuova rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza, 2010, fasc. 4, pp. 417-422

Cassatella Antonio, Il dovere di motivazione discorsiva degli atti amministrativi, Nota a C. Cost. 10 novembre 2010, n. 310 in Giornale di diritto amministrativo, 2011, fasc. 4, pp. 401-411

Cicchese Roberta, Fondamento costituzionale dell’obbligo di motivazione dell’atto amministrativo Nota a C. Cost. 5 novembre 2010, n. 310 in Il Corriere del Merito, 2011, fasc. 1, pp. 108-111

Cocconi Monica, L’obbligo di motivazione degli atti amministrativi generali,in Rivista trimestrale di diritto pubblico, 2009, fasc. 3, pp. 707-740

Gallo Carlo Emanuele, La nullità del provvedimento amministrativo Nota a Cons. Stato sez. V 19 settembre 2008, n. 4522 in Urbanistica e appalti, 2009, fasc. 2, pp. 190-194

Ramajoli Margherita, Lo statuto del provvedimento amministrativo a vent’anni dall’approvazione della legge n. 241/90, ovvero del nesso distrumentalità triangolare tra procedimento, atto e processo Relazione “Lo statuto del provvedimento amministrativo” al Convegno “L’azione amministrativa a vent’anni dall’approvazione della Legge n. 241. Bilancio e prospettive, Perugia 19 marzo 2010 in Il Diritto processuale amministrativo, 2010, fasc. 2, pp. 459-482

Talani Mario, Riflessioni sull’invalidità parziale dell’atto amministrativo in Rivista amministrativa della Repubblica Italiana, 2009, fasc. 7-8, pt. 1, pp. 451-463

INFORMATIZZAZIONE DELL’ATTIVITÀ AMMINISTRATIVA

Belisario Ernesto, “La gestione dei siti web delle p.a. (ex art. 54 cad)”, in Comuni d’Italia, Maggioli Editore S.p.A., n. 4/2010, p. 35

Bicocchi Alberto, “Il vecchio albo pretorio va in pensione: dal 10 gennaio 2010 largo a quello elettronico.”, in Comuni d’Italia, Maggioli Editore S.p.A., n. 5/2009, p. 31

Bissi Sergio, “Tecnologie e semplificazione”, in Pubblica, Edipi s.r.l., n. 7/8/2008, p. 22

Contino Eva, “Il regolamento per la gestione dell’albo elettronico comunale”, in Comuni d’Italia, Maggioli Editore S.p.A., n. 6/2009, p. 74

Di Pietro Gianluca, L’atto pubblico nell’era digitale in Nuova rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza, 2010, fasc. 8, pp. 900-908

Finocchiaro Guisella, Ancora novità legislative in materia di documento informatico: le recenti modifiche al Codice dell’amministrazione digitale in Contratto e impresa, 2011, fasc. 2, pp. 495-504

Finocchiaro Giusella, Avvocati: Pec equiparata alle notifiche postali un passo avanti verso la riduzione della carta. Con la tecnologia avanzata le firme sono quattro Decreto legislativo 30 dicembre 2010 n. 235 in Guida al Diritto, 2011, fasc. 8, pp. 69-71

Finocchiaro Giusella, La pubblicità legale passa dalla carta al web, Commento a l. 18 giugno 2009 n. 69 in Guida al Diritto, 2009, fasc. 27, pp. 79-82

Forghieri Claudio, “La pubblica amministrazione multimediale e multicanale”, in Comuni d’Italia, Maggioli Editore S.p.A., n. 6/2006, p. 46

Ghiribelli Annalisa, Le “zone d’ombra” del procedimento amministrativo elettronico nel codice dell’amministrazione digitale in Nuova rassegna di legislazione, dottrina e giurisprudenza, 2010, fasc. 8, pp. 909-9

Otranto Piergiuseppe, “Verso il procedimento amministrativo elettronico. Italia e Spagna a confronto”, in Diritto dell’Informazione e dell’informatica, A. Giuffrè Editore S.p.A., n. 4/5 del 2008, p. 573

Parisi Tommaso e Ziccarelli Antonio, “L’attività amministrativa digitalizzata ed il suo codice”, in Amministrazione e Contabilità dello Stato e degli Enti Pubblici, Pagine s.r.l., n. 4/2005, p. 275

Romano Francesco, “Strumenti per la gestione digitale degli atti amministrativi”, in L’Amministrazione Italiana, Società Barbieri Editore s.r.l, n. 5/2010, p. 660

Sarzana Fulvio di sant’ippolito e francesca sacchi “L’impiego delle tecnologie informatiche nella tutela della privacy”, in Comuni d’Italia, Maggioli Editore S.p.A., n. 9/2007, p. 59

Sparacino Giorgio, “Carta: nuove soluzioni per scrivere e archiviare”, in Comuni d’Italia, Maggioli Editore S.p.A., n. 12/2006, p. 66

Sparacino Giorgio, “Design e qualità, verso la de materializzazione”, in Comuni d’Italia, Maggioli Editore S.p.A., n. 12/2006, p. 64

Zambucco Maddalena “La comunicazione legislativa e amministrativa in Internet: breve rassegna delle principali attuazioni”, in L’Amministrazione Italiana, Società Barbieri Editore s.r.l, n. 12/2005, p. 1620

INFORMATICA E LINGUAGGIO GIURIDICO

Peruginelli Ginevra, Lingue del diritto e tecnologie informatiche, in Ciberspazio e diritto, 2010, fasc. 2, pp.305-339

SEMPLIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO AMMINISTRATIVO

Zani Chiara, La semplificazione del linguaggio amministrativo: quadro d’insieme ed esempi di riscrittura, tesi di laurea, Università degli studi di Trieste, a.a. 2005/2006, relatore F. Scarpa (http://www.openstarts.units.it/dspace/bitstream/10077/2068/1/ZANI Chiara.pdf) verificato il 27 luglio 2011

Link a siti di interesse

Sito sul linguaggio amministrativo chiaro e semplice a cura di Michele Cortelazzo
La pagina contiene una serie di collegamenti a siti internet rilevanti in materia

Tecniche di semplificazione del linguaggio
Alcuni suggerimenti alle pubbliche amministrazioni per comunicare in modo semplice e chiaro

INNOVATORI PA
La rete per l’innovazione nella Pubblica Amministrazione Italiana

Albo pretorio: primi dati sullo stato di applicazione
I dati sullo stato di applicazione della legge nei siti Internet delle pubbliche amministrazioni, condotta dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in collaborazione con il CNR.

Scrivere chiaro, una guida della Commissione Europea
La Commissione Europea ha pubblicato una guida rivolta soprattutto a chi lavora presso la Commissione, il cui contenuto può essere valido aiuto per redigere qualsiasi testo, dalla relazione tecnica al verbale, dal comunicato stampa al discorso da presentare in pubblico.

Convegni e seminari

Seminario: Testi normativi: tecniche di valutazione

Il seminario è dedicato alla presentazione della tesi di dottorato di Piero Scerrino, condotta sotto la supervisione dei ricercatori di ITTIG-CNR.
La tesi tratta il tema dell’instabilità della legge, minata da eccesso di interventi manutentivi e di rinvii normativi, proponendo al riguardo ausilio computazionale per il controllo automatico dell’interdipendenza legislativa. Il seminario sarà anche l’occasione per fare il punto su altre esperienze per la valutazione dei testi normativi.

Data: 18 giugno 2013
Orario: 10 – 12
Sede: ITTIG-CNR, Via de’ Barucci 20, Firenze.

La partecipazione è gratuita. È richiesta la registrazione scrivendo a: seminari-ittig@ittig.cnr.it

Per maggiori informazioni scarica il programma

Verso la semplificazione e la trasparenza del linguaggio amministrativo

Verso la semplificazione e la trasparenza del linguaggio amministrativo. Esperienze in Toscana.
Questo è il titolo del convegno che si terrà a Pontedera il prossimo 14 novembre del quale potete scaricare il programma.

Seminario su “La buona scrittura delle leggi”, 15 settembre 2011

Camera dei deputati
Comitato per la legislazione

Seminario su
La buona scrittura delle leggi
15 settembre 2011 – ore 15.00-19.00

Sala della Regina
Palazzo Montecitorio
Ingresso principale

Introduce e coordina:
Roberto Zaccaria – Presidente Comitato per la legislazione

Relazioni di:
Giuliano Amato – Presidente Istituto Treccani
Paolo Carnevale – Università RomaTre
Nicoletta Maraschio – Presidente Accademia della Crusca
Giuseppe Ugo Rescigno – Università La Sapienza di Roma
Francesco Sabatini – Emerito Accademia della Crusca

Segue dibattito

Per comunicare la propria partecipazione scrivere a: cerimoniale.adesioni@camera.it

L’accesso all’ingresso principale sarà consentito fino alle ore 14.30
Invito in formato PDF (72 Kb)

 

Semplificazione amministrativa

Questa sezione del sito dell’Osservatorio per la qualità degli atti amministrativi è dedicato a quelle esperienze, che hanno inciso positivamente sul sistema-paese, contribuendo al miglioramento del linguaggio delle pubbliche amministrazioni in particolare a quei percorsi che hanno generato innovazione e semplificazione nei processi comunicativi istituzionali.

Le prime esperienze che sono ospitate in questo spazio sono quelle che sono state presentate nella seconda sessione del convegno “La redazione degli atti amministrativi: linguisti e giuristi a confronto”, durante il quale l’11 febbraio 2011 è stata presentata la Guida. La sessione era intitolata “La qualità redazionale degli atti amministrativi esperienze a confronto”.

Le amministrazioni interessate a presentare le proprie esperienze potranno far pervenire via e-mail a Francesco Romano (romano@ittig.cnr.it) una breve descrizione dell’esperienza.

Comune di Pisa

Titolo esperienza “Comune di Pisa: la dematerializzazione documentale”
http://www.comune.pisa.it/doc/dematerializzazione/

Il Comune di Pisa è impegnato attivamente da diversi anni nel processo di semplificazione delle procedure amministrative, con l’obbiettivo di ridurre i tempi di attesa dei cittadini e delle imprese, aumentare la facilità di accesso e renderne trasparente il percorso dei documenti. In questa ottica e in attuazione della recente normativa abbiamo quindi attivato il percorso di dematerializzazione documentale. L’attivazione del servizio di protocollo informatico risale al 2004 e prevedeva, già allora, la segnatura, protocollazione e acquisizione digitale dei documenti cartacei (acquisizione massiva previa etichettatura con barcode) e l’ invio telematico agli uffici interni per la gestione del procedimento.

Il sistema di protocollo informatico è interoperabile e nel 2008 è stato avviato con Regione Toscana ed altre amministrazioni di RT lo scambio telematico di documentazione con protocollazione automatica (segnatura xml identificativa delle AOO allegata al messaggio). Oggi, ciascun responsabile di procedimento dalla propria “scrivania virtuale” può gestire le pratiche e gli atti amministrativi incluso la sottoscrizione con firma digitale e l’invio tramite PEC (posta elettronica certificata) ad altre amministrazioni o cittadini/imprese dotati di PEC. Ciascun ufficio è tenuto inoltre ad organizzare e catalogare la propria documentazione digitale in fascicoli elettronici nel rispetto dei criteri di classificazione archivistica adottati dall’amministrazione. Gli atti amministrativi, gestiti in base a work flow predefiniti, vengono sottoscritti con firma digitale e pubblicati all’albo pretorio elettronico in base a quanto previsto dall’art.32 della legge 69/2009. Gli elementi portanti di questo processo di dematerializzazione sono stati:

  • la sensibilizzazione dei vertici dell’amministrazione al cambiamento culturale sul passaggio dal cartaceo al digitale;
  • la formazione;
  • la scelta di un software che realizza il tracciamento e l’esecuzione automatica dei flussi di lavoro.

Assessorato lavoro e formazione – Regione Lazio

Titolo esperienza “La regione parla la tua lingua”
www.portalavoro.regione.lazio.it

Con la campagna “La Regione Parla la tua Lingua” l’ Assessorato al Lavoro e Formazione della Regione Lazio ha attivato una serie di iniziative promuovendo la comunicazione tra Regione e cittadini.

Per l’Assessore Mariella Zezza, scrittrice e Vicecapo‐Redattore Rainews24, è stato chiaro dai primi giorni di Giunta Polverini che solo attraverso un’informazione semplice, completa e accessibile si può costruire una Regione di tutti. La semplificazione degli atti amministrativi, dei bandi e degli avvisi è il nostro primo passo per consentire a tutti i cittadini di comprendere per poi usufruire ciò che la Regione Lazio mette a loro disposizione.

Tutte le nostre attività di semplificazione della comunicazione rientrano nel piano strategico regionale “LAZIO 2020” per il rafforzamento del mercato del lavoro e lo sviluppo dell’ occupazione nella nostra Regione. Siamo stati la prima Regione d’Europa ad adottare le linee strategiche emanate dal Parlamento Europeo. (Il 13 dicembre 2010 è stato presentato a Roma il relativo Libro Verde, ed il 23 marzo 2011 in occasione del convegno “Il ruolo del

Fondo Sociale Europeo nella Politica di Sviluppo delle Regioni e delle Province autonome italiane” è stato presentato al Ministro Sacconi, al nuovo direttore generale per l’occupazione dell’Unione Europea Koos Richelle e ai rappresentanti delle altre Regioni italiane il corrispondente Libro Bianco Lazio 2020, successivamente illustrato a Bruxelles al Forum “Social innovation: european vision, local action”, di cui Le invio in allegato una copia).

La novità sono le schede TR.i.Bù Acronimo di TRaduttore italiano Burocratese, attraverso le quali promuoviamo avvisi e bandi comprensibili per tutti, realizzabili con tutti e accessibili a tutti. Attivando il nostro traduttore decodifichiamo il linguaggio tecnico dei bandi e lo rendiamo

altamente comprensibile, applicando la regola giornalista delle “5W “ innumerevoli pagine vengono sintetizzate in una unica dove si risponde chiaramente alle domande: CHI, COSA, DOVE, COME, QUANDO, PERCHE’.

Per garantire la possibilità di lavorare nella nostra Regione a tutti i cittadini le stesse vengono tradotte in diverse lingue ed in braille.

La campagna “La regione parla la tua lingua” ha coinvolto tutti gli uffici della Regione Lazio. Appositamente nel dicembre del 2010 è stato realizzato in collaborazione con l’ASAP, Agenzia per lo Sviluppo delle Amministrazioni Pubbliche, il primo corso sulla semplificazione degli atti amministrativi. Mai più “istanza” ma domanda, non più “riscontro” ma risposta etc. Altra iniziativa importante che si va ad inserire nel suddetto contesto, è stata l’inaugurazione del progetto “ Comunicare senza barriere ” attivato ad Ottobre 2010 presso l’ Istituto Jemolo.

Un percorso formativo sulla Lingua dei Segni rivolto agli Operatori della Protezione Civile del Lazio. Il primo organizzato in Italia per interagire con le persone mute in caso di necessità, assistenza e calamità naturali. Il 24 Gennaio 2010 presso la Sede della Regione Lazio sono stati consegnati dalla Presidente Polverini e dall’Assessore Zezza gli attestati ai 25 partecipanti. Inoltre, a breve attiveremo il primo corso di lingua dei segni per il personale di accettazione dei Pronto Soccorso della nostra Regione. L’iniziativa garantirà alle persone sorde una comunicazione immediata e chiara in casi di emergenza agevolando così l’efficacia degli interventi.

Istituto di Linguistica Computazionale “Antonio Zampolli” (ILC-CNR)

Titolo esperienza “Le tecnologie linguistico-computazionali nella misura della leggibilità di atti amministrativi”
http://www.ilc.cnr.it/dylanlab/index.php?page=leggibilita&hl=it_IT

Il presente contributo prende le mosse dai risultati ottenuti nell’ambito del filone di ricerche avviato negli ultimi anni e attivo a livello internazionale nel quale analisi linguistiche generate da strumenti di Trattamento Automatico del Linguaggio sono usate per misurare il livello di leggibilità di varie tipologie di testi. È pertanto qui intenzione mostrare come le tecnologie linguistico-computazionali cominciano ad essere oggi mature per essere usate come utile ausilio per definire la leggibilità di atti amministrativi.

A differenza dei metodi sino ad oggi adottati per l’analisi automatica della leggibilità di testi amministrativi (e non solo), la metodologia qui proposta consente di ricavare utili indicatori del grado di leggibilità di un testo a partire dalle principali caratteristiche lessicali, morfosintattiche e sintattiche rintracciate in modo automatico nel testo a partire dall’output del processo di annotazione linguistica automatica. Mentre infatti gli attuali indici di leggibilità (es. l’indice Gulpease) fanno affidamento unicamente su caratteristiche ‘generali e formali’ del testo, quali la lunghezza della frase e la lunghezza delle parole, la metodologia qui proposta dimostra come da un testo annotato a più livelli di analisi linguistica sia possibile ricavare una misura più articolata e dettagliata della sua leggibilità. I risultati degli esperimenti condotti su un corpus di atti amministrativi, confrontati con quelli ottenuti su testi di natura diversa (es. atti normativi, sentenze, testi giornalistici, narrativa, ecc…), testimoniano come dati relativi alla ricchezza lessicale del testo, alla tipologia di vocabolario usato, alle strutture sintattiche impiegate, ecc… interagiscono tra di loro in modo complesso contribuendo a definire una misura globale della leggibilità di un testo.

È qui d’interesse mettere in luce come tale metodologia di analisi, usata con buoni risultati per definire il livello di leggibilità di diversi tipi di testi, possa essere affidabile anche quando applicata a testi complessi come quelli amministrativi. I risultati incoraggianti di questa esperienza suggeriscono come le tecnologie linguistico-computazionali possano essere utilizzate i) per monitorare il livello di complessità linguistica di atti amministrativi e ii) come guida per una stesura semplificata di tale testi.

Demo on-line del sistema sviluppato dal DylanLab (Laboratorio di modelli computazionali delle dinamiche del linguaggio e della cognizione) in grado di misurare la leggibilità di un testo.

Istituto di Teoria e Tecniche dell’Informazione Giuridica (Ittig-Cnr)

Titolo esperienza “Norme-CNR: prototipo di banca dati integrata dei provvedimenti del CNR”
http://jtest.ittig.cnr.it/cocoon/cnrproto/index.xql

Il prototipo ha lo scopo di dimostrare le funzionalità della BD contenente gli atti normativi e amministrativi di grande utilità per gli uffici giuridico-amministrativi nonché per le strutture scientifiche del CNR, al fine di rendere gradualmente operativi sul sito ufficiale dell’Ente insiemi esaustivi di questi atti con caratteristiche comuni.

Gli atti sono:

  • registrati in formato conforme agli standard nazionali del CNIPA di identificazione (Urn), di strutturazione (Xml) e di descrizione (Metadati),
  • memorizzati in modalità multi-vigente, contengono cioè tutta la storia delle modifiche nel tempo,
  • interconnessi fra loro, con la possibilità di navigazione attraverso i riferimenti,
  • interoperanti con altre raccolte nazionali (NormAttiva) e comunitarie (Eur-Lex),
  • ricercabili con funzioni avanzate che sfruttano la struttura Xml (es. riferimenti, articolo, …) e i metadati (es. struttura destinataria, area scientifica, …).

Il prototipo contiene circa 70 atti, ed in particolare: la legislazione nazionale d’interesse, i regolamenti e disciplinari del CNR, un campione di delibere del CdA, provvedimenti e circolari.

I principali strumenti utilizzati per la realizzazione del prototipo sono:

  • xmLeges: famiglia di prodotti open source sviluppati dall’ITTG per facilitare l’adozione degli standard nazionali ed in particolare:
  • Marker: per la marcatura automatica dei provvedimenti in Xml;
  • Linker: per la trasformazione automatica dei riferimenti in collegamenti ipertestuali;
  • Extractor: per l’estrazione automatica dei metadati delle modifiche testuali attive;
  • Editor: un editore visuale XML nativo che fornisce un ambiente completo per la redazione di testi normativi, produce documenti conformi agli standard nazionali e integra tutti gli altri prodotti;
  • eXist: sistema open source per la gestione di basi di dati Xml native, comprensivo dei moduli per le gestione dei contenuti (CMS) dell’archivio, che supporta una serie di tecnologie standard Web (XQuery, XPath, WebDav, Soap, …).

Automobile Club d’Italia – Direzione Servizi delegati

Titolo esperienza “Manuale sulle modalità di autentica di firma”
http://www.aci.it/fileadmin/documenti/per_circolare/guida_pratiche_auto/manualeautentiche.pdf

L’art. 7 del D.L. n. 223/2006, convertito in L. n. 248/2006, ha introdotto modalità semplificate di autentica per gli atti di alienazione e costituzione di diritti di garanzia che hanno ad oggetto beni mobili registrati. L’autenticazione di firma consiste nell’attestazione, resa dal funzionario incaricato, che la sottoscrizione in calce al documento è stata apposta in sua presenza, previo accertamento dell’identità della persona che sottoscrive. Con l’autenticazione l’atto privato assume certezza di atto pubblico.

La suddetta legge ha conferito il potere di autentica degli atti sopra citati, fino a quel momento autenticati presso i notai, ai titolari dello STA (Uffici Provinciali ACI, Uffici Provinciali DTT e Studi di consulenza automobilistica) e agli Uffici Comunali.

Il Ministero della Giustizia, in qualità di organo vigilante sul PRA, ha demandato all’ ACI il compito di regolamentare la materia al fine della trascrizione degli atti al PRA. L’art. 7 non contiene una disciplina di dettaglio sulle modalità da seguire per l’autentica, né ha previsto l’emanazione di un regolamento attuativo che stabilisca regole certe da seguire nello svolgimento di questa funzione, pertanto i soggetti legittimati ad autenticare, in molti casi, hanno adottato modalità diverse.

Ciò ha comportato l’insorgere di incertezze e la richiesta di chiarimenti da parte degli Uffici Provinciali ACI, che sono stati forniti con la diffusione del Manuale sulle Autentiche, distribuito nella prima versione nel 2008 e pubblicato nel sito affinché anche altri soggetti interessati, quali i Comuni e gli studi di consulenza, potessero consultarlo.

Successivamente, anche a seguito di novità normative e suggerimenti forniti dagli Uffici, è stata diffusa una versione aggiornata nel giugno 2009, nella quale gli argomenti sono stati ripresi e ulteriormente semplificati, inserendo nuove casistiche nel frattempo rappresentate dai funzionari autenticatori e uno schema semplificato di autentica, in modo da consentire l’uniformità nella redazione della stessa.

Al fine di fornire uno strumento di più rapida consultazione, nella nuova versione in fase di redazione, che presumibilmente verrà distribuita nei primi mesi del 2011, il Manuale sarà integrato da uno schema riassuntivo di più facile consultazione per il funzionario autenticatore. Il Manuale sulle autentiche di firma è stato redatto dall’Ufficio Normativa e Controllo della Direzione Servizi Delegati ACI ed è pubblicato nel sito istituzionale al seguente indirizzo:

Società della Salute di Empoli e del Valdarno Inferiore

Titolo esperienza “La corretta redazione degli atti amministrativi nelle Società della Salute. Prospettive”

Le Società della Salute sono enti relativamente giovani che nascono dall’esperienza congiunta di ASL e Comuni. Esse hanno necessità di darsi proprie regole attraverso l’adozione di regolamenti e di atti amministrativi. Trattandosi di enti “nuovi” riteniamo più facile ed importante adottare le regole di semplicità e chiarezza che dovrebbero caratterizzare l’azione amministrativa. Per questo, nel corso del 2010 abbiamo lavorato all’approvazione degli atti costitutivi e dei regolamenti cercando di seguire le regole del manuale sulla redazione degli atti amministrativi. La nostra intenzione è quella di far recepire formalmente il nuovo Manuale. Peraltro, la ASL 11, componente delle due SdS, ha già recepito le regole del manuale nella redazione degli atti amministrativi.

Comune di Borgo San Lorenzo

Titolo esperienza “Gli atti di liquidazione: un primo passo verso il miglioramento nella redazione degli atti amministrativi del Comune Borgo San Lorenzo”

Il Comune di Borgo San Lorenzo ha avviato a partire dall’ anno 2011 un Progetto di riorganizzazione degli atti amministrativi, tenendo presente le regole del Manuale. Il Progetto prevede di rivedere gli atti liquidativi emessi da parte degli Uffici dell’ Ente, con una prima finalità di produrre atti uniformi, essenziali, chiari e leggibili.

La seconda finalità è quella di organizzare gli atti stessi, utilizzando gli strumenti informatici come ad esempio il Registro informatico degli atti liquidativi, la firma digitale, etc., in modo tale da poter eliminare il cartaceo e informatizzare l’ intero procedimento amministrativo. Prima fase: Il Progetto è stato presentato agli operatori dei vari Servizi dell’ Ente che redigono atti liquidativi. In un primo incontro sono state presentate le nuove modalità di inserimento degli atti in Registri informatici, come già avviene per gli altri atti amministrativi: deliberazioni e determinazioni.

Il Registro informatico degli atti liquidativi diviene lo strumento operativo per raggiungere le finalità del Progetto, in quanto si forma una banca dati che può essere consultata in ogni momento da tutti gli Uffici. Seconda fase : Si prevede di costituire un “gruppo di lavoro ristretto” che riveda tutti i tipi di atti liquidativi emessi dall’ Ente, e tenendo conto delle regole del Manuale elabori degli schemi tipo di atti che siano successivamente adottati da tutti gli Uffici del Comune. Terza fase: Dopo aver raggiunto l’ obiettivo di atti uniformi per l’ Ente, nella terza fase inserendo la firma digitale e informatizzando l’ intero procedimento s’ intende eliminare il cartaceo, come richiesto dalle varie direttive ministeriali.

Comune di Livorno (LI)

Titolo esperienza “Semplificazione dei processi e del linguaggio: determine dirigenziali digitali”

Ai fini dell’attuazione dei principi di pubblicità e trasparenza dell’azione amministrativa, le amministrazioni pubbliche sono chiamate ad un attento e continuo intervento sulle modalità di elaborazione e pubblicazione dei propri atti. In questo contesto si inseriscono le azioni di innovazione tecnologica e implementazione dei processi di semplificazione contenuti nei recenti interventi normativi. Il Comune di Livorno, da sempre sensibile e attento a queste tematiche, già alla fine degli anni ‘90 ha sviluppato uno specifico applicativo per la gestione dei flussi documentali (delibere, ordinanze sindacali, atti dirigenziali).

Recentemente è stato sviluppato un nuovo applicativo per la gestione delle “determine dirigenziali” che, in estrema sintesi, prevede (una volta a regime) una gestione completamente informatizzata del procedimento (dalla redazione del testo – effettuata con applicativi open source fino alla pubblicazione sull’Albo on line) e l’utilizzo della firma digitale per la sottoscrizione dell’atto. In questo contesto si inserisce il lavoro di analisi sulle tipologie di “determina dirigenziale”, sia in ordine alla struttura dell’atto sia in relazione alle modalità di redazione degli stessi, effettuato da un apposito gruppo di lavoro (rappresentativi di tutti i settori dell’Amministrazione). Gli obbiettivi che si intende raggiungere con questo lavoro possono essere così sintetizzati: censimento delle tipologie di atto individuazione delle caratteristiche fondamentali dell’atto, correzione del linguaggio (con l’applicazione delle indicazioni del Manuale), impostazione di schemi standard, individuazione delle tipologie soggette a pubblicazione sul web (pubblicazione sull’Albo on line del Comune) messa a disposizione degli schemi standard attraverso l’utilizzo del nuovo applicativo “determine on line”

Il gruppo di lavoro ha effettuato una prima ricognizione sugli atti dirigenziali (circa 5.000 ogni anno), individuando circa 200 atti dirigenziali – tipo: a breve sarà avviata una ulteriore attività di affinamento delle tipologie e di elaborazione di schemi – tipo. Parallelamente è stato organizzato un incontro a carattere conoscitivo (diretto a Dirigenti e Responsabili Uffici con la presenza di circa 60 persone) e sono stati avviati i primi corsi di alfabetizzazione del nuovo applicativo.

Comune di Martinengo (BG)

Titolo esperienza “Parliamoci chiaro”

Il progetto avviato dal comune prende le mosse da alcune riflessioni. La prima è che il burocratese è il lessico familiare della pubblica amministrazione. La seconda è che il burocratese è lo stesso linguaggio del legislatore e della magistratura, per cui un atto scritto in buon burocratese sarà forse incomprensibile al cittadino ma è ben comprensibile a chi su quell’atto dovrà pronunciarsi in caso di eventuale contenzioso. A seguito di tali riflessioni si è ritenuto che un certo tecnicismo sia oltre che inevitabile addirittura opportuno.

La soluzione adottata dal comune di Martinengo, in provincia di Bergamo, è stata, dunque, di non rinunciare al burocratese nei suoi atti e provvedimenti, ma di renderli comunque comprensibili al cittadino precedendo il testo del provvedimento con un riassunto che, in linguaggio atecnico, brevemente descrive il contenuto e i presupposti dell’atto.

Si tratta di una sperimentazione iniziata da gennaio 2010 che ha riguardato per adesso soltanto le deliberazione della giunta e del consiglio, ma che dovrebbe a breve estendersi anche ad altri provvedimenti a valenza esterna, come le ordinanze o i decreti. Si è ritenuto di iniziare gradatamente anche per consentire ai dipendenti di interiorizzare il fine di questa novità, migliorando gradatamente il contenuto dei riassunti stessi.

Agenzia delle entrate

Titolo esperienza “La semplificazione del linguaggio amministrativo come strumento di cambiamento culturale: l’esperienza dell’Agenzia delle Entrate”

L’Agenzia delle Entrate fin dal 2001 ha avviato un percorso di approfondimento sui temi della semplificazione del linguaggio. Dapprima, con la collaborazione del Dipartimento di Studi Italianistici dell’Università di Pisa si è concretizzato un ciclo di corsi sulla scrittura, accompagnato dalla pubblicazione del Manuale di scrittura amministrativa (2003), che riporta una sintesi dei contenuti teorici ed esempi significativi sulla scrittura di documenti tipici. Sulla scia di questa esperienza e alla luce dei cambiamenti organizzativi intervenuti nel frattempo (tra tutti, il cambiamento sostanziale della popolazione interna – rilevante turn over rispetto ai primi anni 2000), l’Ufficio Formazione e Comunicazione Interna ha costruito un nuovo percorso formativo.

Il primo passo in questa direzione è stata la costruzione di un pool di esperti di semplificazione del linguaggio, tutti interni all’Agenzia e dotati di conoscenze e percorsi formativi specifici, ai quali affidare il ruolo di formatori. L’obiettivo implicito in questa scelta era la necessità di assicurare coordinamento al progetto e omogeneità ai contenuti dei corsi. Il team di formatori ha così individuato le leve e i contenuti fondamentali del nuovo percorso formativo, articolando quest’ultimo su due livelli: un livello base e un livello avanzato.

Livello base. Il corso è incentrato sulle funzioni fondamentali del linguaggio e propone, attraverso un insieme strutturato di esercizi e riscritture, un momento di riflessione e di auto-test per chi non ha competenze specifiche nella scrittura amministrativa. Il corso si concentra sulle figure essenziali dell’autore e del destinatario, sugli aspetti sintattici e lessicali, infine accenna alle diverse tipologie di testi. Il fil rouge è una semplificazione intesa non come approssimazione o “diminuzione” della complessità linguistica, ma come sforzo di adattamento al destinatario. Livello avanzato. Il corso, rivolto a chi ha già seguito il modulo base, è focalizzato su tre tipologie testuali individuate come strategiche all’interno della nostra organizzazione: il testo informativo, il testo regolativo, il testo argomentativo. Anche in questo caso, i discenti sono sollecitati attraverso la riscrittura di testi e la redazione di testi ex novo, sia in forma individuale che come lavoro di gruppo.